Contabilizzazione individuale


La contabilizzazione del calore rappresenta un intelligente compromesso tra impianto centralizzato tradizionale ed impianto autonomo.

  • Ciascuno dei condomini può gestire il proprio riscaldamento senza che abbia in casa un proprio apparecchio.

  • Le spese di manutenzione sono inferiori in quanto ci sarà un unico intervento il cui onere è ripartito tra tutti i condomini

  • L'impianto centralizzato è sicuramente sottoposto ai controlli periodici di legge gestiti da terza persona responsabile

  • La caldaia è sempre unica per tutto il condominio, ma ogni proprietario ha la possibilità di spegnere, ridurre o alzare (entro il limite di legge di 20 gradi in media, più due di tolleranza) la temperatura del proprio appartamento.

  • Grazie a contatori individuali , ciascuno paga il calore in proporzione a quanto effettivamente consuma.

Più esattamente, si paga una certa quota (tra il 20 - 50 %) delle spese per la manutenzione e l'esercizio dei beni comuni (caldaia centralizzata, tubazioni, e altri apparecchi connessi) in base alla ripartizione millesimale ed un'altra quota rapportata ai costi effettivi conteggiati per il combustibile consumato da ogni appartamento. Generalmente gli interventi di contabilizzazione e termoregolazione producono risparmi di gestione che azzerano la spesa sostenuta nell'arco di pochi anni: tali interventi si autofinanziano grazie ai risparmi conseguiti e Calortermo si fa carico di anticipare il capitale e di eseguire i lavori spalmando su di un periodo da 5 a 10 anni senza interessi i costi dovuti.

Importantissimo:
"Ai fini del risparmio energetico e della relativa incentivazione fiscale, occorre tener presente il disposto dell'articolo 26, legge 10/91 come novellato dell'articolo 7, comma 1-bis del Dlgs 311/2006 che così recita: "Per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico ed all'utilizzazione delle fonti di energia di cui all'articolo 1, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali". La nuova maggioranza "semplice delle quote condominiali" dovrebbe intendersi, secondo i primi commentatori, nel senso della maggioranza delle sole quote millesimali, di cui all'articolo 1136, secondo e terzo comma. Ai fini di fruire della richiamata maggioranza è peraltro necessario un attestato di certificazione energetica o la diagnosi energetica, relativa all'intervento, da parte di un tecnico abilitato. La delibera assembleare è comunque vincolante per tutti i condomini, a norma dell'articolo 1137, primo comma, Codice civile.
In sostanza, in seconda convocazione sono valide le delibere prese con un terzo dei partecipanti al condominio ed un terzo del valore dell'edificio
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